Quattro salti in padella PINTUS

Pintus lo schiaffo

Non voglio parlare male di lui ok? Non voglio parlare della sua scarsa esibizione a Sanremo ok? Non voglio dire che tutti quelli che hanno a che fare con Colorado siano altamente sopravvalutati ok? Non voglio dire che il paragone tra Fiorello e Pintus non regge neanche una piuma ok?

Adesso che ho attirato un po di attenzione parliamone chiaramente: non è eccessivamente male come comico, anzi! Io infatti non ce l’ho con lui (per la verità non ce l’ho con nessuno) però esagera. Troppo, tutto in fretta ha fatto e non parlo di età, perché ne ha di anni dietro le spalle, il problema principale è come ha avuto successo. Tutti quelli che, grazie a Colorado, hanno fatto film, presentato programmi tv e fatto la spesa a Carrefour prima o poi spariranno dalla scena comica.

è arrivato l’esperto di turno!

non sono affatto un esperto, ma è un fatto. Puoi partecipare a quanti programmi tv e spot pubblicitari ti pare ma non si arriverà mai ad avere un affiatamento col pubblico di alto livello così facendo. Pintus a Sanremo dice che solo i ragazzi lo conoscono e non gli adulti. Beh non è una cosa molto bella, se avesse avuto una ventina d’anni pure pure, ma io fossi in lui mi preoccuperei. Troppi schiaffi? Forse si. Ma non lo farei questa volta se non perché a me in realtà lui piace. E’ un ottimo imitatore e quei suoi momenti “serietà” li apprezzo. Spero solo che faccia davvero qualcosa che valga davvero e che torni a far ridere come una volta.

E a voi, piace? Volete tirargli qualche schiaffo oppure volete tirarlo a me? Dite dite, commentate pure qui sotto.

17 risposte a “Quattro salti in padella PINTUS

  1. Il monologo che ha fatto a Sanremo era anche vero (sono stata in Francia e specialmente sulla costa azzurra se non parli un francese pressoché perfetto fanno finta di essere sordi, fingono anche di non capire termini basilari inglesi figuriamoci) però a me non è che abbia fatto ridere granché. Forse era troppo ripetitivo e ci ha infilato dei “tormentoni” che solamente chi lo segue assiduamente poteva capire. Lui ha detto che era emozionato. Ma che diamine gli fa quel palco alla gente? Ci salgono sopra e si impietriscono dall’emozione. Tanto qualunque cosa facciano, cantino, dicano od indossino sarà una polemica assicurata quindi take it easy! 😛
    Mchan

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    • Questa cosa della costa azzurra e della lingua non la sapevo. semmai ci andrò starò zitto allora ahahah! Verissimo, quel palco fa un effetto strano agli artisti, infatti Moreno stava una favola…non è un artista! (come sono critico oggi) 🙂

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  2. Io ho visto il suo spettacolo che ha fatto a Dicembre a Milano.. c’era solo lui in teatro (eccetto piccole parti dove per rifiatare aveva una spalla) ed è stato all’altezza della situazione! Ha tenuto bene il palco ed ha fatto ridere.
    Per me ha le carte in regola per finire al ben più noto Zelig e fare il salto di qualità!

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  3. Credo che Pintus abbia bruciato (o gli sia stato permesso di farlo) le tappe troppo in fretta: il pezzo di qualche minuto a Colorado va pure bene, ma già il suo spettacolo visto su Italia 1 alla fine è stato noiosetto; per una ‘seratona’ come quella di Sanremo era impreparato: indeciso in fondo su cosa presentare, quasi sentendosi obbligato ad essere ‘serio’, alla fine è stato né carne, né pesce; con minor tempo a disposizione, e volando più basso, avrebbe dato il meglio…

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    • Hai raccolto quello che è il mio pensiero. troppe cose insieme ha fatto, si poteva calmare un pochino no? Dovrebbe riflettere sul repertorio, cosa portare in una serata che non sia Colorado perché sembra che con la mente sia rimasto ancora li

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  4. A mio parere Pintus non ha bruciato tappe… si è fatto un sacco di anni con la Valtur, poi ha fatto coppia con Vitale, poi ha partecipato a un paio di trasmissioni calcistiche e solo alla fine è arrivato a Colorado. Prima di andare al Forum s’è fatto un paio d’anni in tour teatrale e adesso ha cominciato quello nuovo che tratta temi del tutto differenti oltre che più adulti. Dire che è ripetitivo mi sembra un po’ tirato, dato che in fondo la scaletta è quella, anche se lui è incredibilmente bravo a improvvisare (traendo spunto dalla realtà immediata tipo cosa gli è capitato a colazione, senza tanti fronzoli, e penso sia per questo che alcuni lo definiscono sciatto, senza soffermarsi più di tanto a capirci qualcosa), ed è proprio questo, secondo me, che lo rende un “vero” comico: l’artista non è quello che si fa il suo bel spettacolino articolato e profondo, lodato dalla critica, e poi magari se lo incontri per strada non capisce più nulla o fa lo snob. Pintus se lo incontri per caso, qualunque cosa stia facendo, la prima cosa che fa è sorriderti a trentadue denti, e in mezzo minuto ti imbastisce un mini-spettacolo, si trasforma praticamente in uno juke-box e ti accontenta per una qualsiasi imitazione, foto, autografo, dedica, opinione, si lascia anche prendere in giro e riconosce ogni critica benché sia onesta. Lui ce l’ha nel sangue. Faceva le sue scenette anche da marmocchio davanti ai suoi compagni di classe. Io personalmente lo considero una persona molto onesta, molto vera e molto “umana”, perché basta leggere un po’ tra le righe per capire che la sua infanzia e adolescenza non sono state proprio facilissime, e il fatto che lui le abbia trasformate in qualcosa per far ridere e riflettere gli altri mi sembra segno di grande forza d’animo e candore.
    A Sanremo si vedeva che era teso, spaventato e largamente disorientato. Si è trovato di colpo (perché non credo si fosse pienamente reso conto di dove stava andando) su un palco per cantanti, con un pubblico diffidente e avvezzo a un diverso tipo di comicità. Che poi anche lui sa essere cattivo, graffiante e un gran bastardo in generale. Solo che in fondo è una persona buona, è rimasto bimbo dentro, e lui i bambini li adora, come adora i ragazzi e come è capace di giudicare esattamente il carattere di una persona, proprio come un bambino.
    Mi scuso per il papiro. Come avrai capito lui a me piace molto. Grazie a lui e alla sua spontaneità mi sto rendendo conto di com’è il mondo che mi circonda e a leggere più attentamente gli atteggiamenti delle persone attorno a me, e sto capendo che l’Italia, come il resto del mondo, è un posto crudele ma meraviglioso, e dipende tutto da come tu stesso decidi di vedere il tutto.
    Grazie, finalmente un articolo “onesto”, alla faccia di quegli snobbisti consumati dei giornaloni “importanti”.
    (Nessuno schiaffo per nessuno, sia ben inteso<3)

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