Il futuro passa in fretta

Ero al mercato, improvvisamente mi pietrifico, il ragazzo del banco delle verdure mi fissa pensando che stessi male. Incredulo indico lentamente alle sue spalle, lui si volta e rimane sorpreso dall’inaspettato avvenimento che si consumava a pochi metri da noi…

un uomo stava facendo una telefonata da una cabina telefonica.

Eppure solo qualche anno fa dovevamo fare la fila per poter usare una cabina telefonica, oggi rimaniamo sbigottiti davanti ad una persona che ne utilizza una, come mai? eppure era sembrata un idea tanto innovativa, anzi lo era proprio.

Era un innovazione, potevi chiamare chi volevi da dove volevi. Era il futuro. Pensate che all’inizio degli anni 80 parlando delle campagna SIP “il telefono sulla tua strada” un articolo diceva:

Il telefono ha conquistato la strada

e la locandina era anche molto bella:

luc_tel02

Beh, è stato il futuro per un po, ma poi slap… uno schiaffo ed è il futuro è passato, la cabina telefonica sta lentamente scomparendo

Volevo usare la storia delle cabine telefoniche per introdurre un argomento stuzzicante:

Le futuristiche innovazioni già passate

commentate scrivendo le cose che vi ricordate, che vi sono sembrate idee geniale, e che sono state “il futuro” per un po ma che sono già passate, tiriamo tutti uno schiaffo al futuro già passato.

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15 risposte a “Il futuro passa in fretta

  1. Mi viene in mente così, su due piedi, il compact disc.. ovvero il CD. io sono nata con le musicassette, ho visto questo nuovo coso luccicante comparire e woow, sembrava bellissimo. Nel giro di pochissimo è stato soppiantato da mp3 e lettori piccolissimi.

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    • Vero il Compact Disc, mi ricordo, si poteva passare da una traccia all’altra senza andare avanti e indietro all’infinito fino a beccare il punto giusto, rimasi con gli occhi sgranati nello scoprirlo.
      Però ormai anche i classici lettori mp3 sono sul tramontare della loro era…

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  2. Non solo cabine telefoniche tradite dai cellulari, c’è stato un momento di transizione, tra telefono fisso e cellulare, nel quale ti potevi portare il cordless Fido di casa con sistema Dec in giro per la città e funzionava perfettamente, potevi ricevere e chiamare. E’ durato pochissimo perchè poi si dovevano usare i prefissi per chiamare e il cellulare ha espanso il suo potere.
    Ancora adesso si vedono in giro, per la città cavi tranciati per non permettere più quella tecnologia e delle buffe antenne, non più utilizzabili.
    Le cabine telefoniche ci sono, molto meno di un tempo, purtroppo spesso preda dei vandali.

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  3. Io una cabina telefonica ce l’ho ancora proprio sotto casa.
    Fino a qualche anno fa la utilizzavano gli immigrati, ma sono abbastanza grata che anche loro abbiano un cellulare e delle tariffe decenti perché il loro chiacchiericcio a volte si poteva sentire fin dentro casa, a 4 piani più su e con le finestre chiuse…
    Dopodiché è diventata una specie di rifugio per barboni. Ora nemmeno più quello. Ma continua ad esserci. A volte mi fa anche un po’ pena.
    Riguardo al futuro che passa in fretta io mi ricordo il primo telefono cellulare di mio fratello (il primo ad averlo in famiglia in quanto lavorava fuori città). Pesava un quintale, aveva l’antenna estraibile ed il coperchio per la tastiera, ma uno schermo piccolissimo, tipo che ci entrava solamente una riga di testo. Roba da museo.
    Mchan

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